Bagnara chiude a Sestri, nessuna ricollocazione per i 18 dipendenti. Filcams Cgil: «Il Comune intervenga subito»

Dall’ultimo confronto tra l’azienda e la Filcams Cgil è emerso che il personale del punto vendita Bagnara di Sestri Ponente, che chiuderà il 15 novembre, non potrà essere assorbito in altre sedi. Il sindacato ricorda che già in estate 11 lavoratrici erano rimaste senza occupazione e chiede con urgenza un incontro al Comune: «Sta scomparendo un pezzo di commercio storico e con esso occupazione e identità dei quartieri»

Nessuna ricollocazione, nessuna alternativa. È questo, secondo la Filcams Cgil Genova, l’esito dell’ultimo incontro con il titolare Enrico Montolivo sulla situazione del negozio Bagnara di Sestri Ponente, che il 15 novembre chiuderà definitivamente i battenti lasciando senza lavoro 18 persone.

A darne notizia è Fabio Piccini, segretario Filcams Cgil Genova, che ricorda come quella di Bagnara non sia un’emergenza improvvisa ma una crisi annunciata: “Da mesi denunciamo questa situazione – sottolinea – nella quale tra luglio e agosto scorsi sono già rimaste a casa 11 lavoratrici”. Ora la seconda ondata di licenziamenti, senza possibilità di spostare il personale su altri punti vendita, porta il conto a quasi 30 addetti coinvolti nel giro di pochi mesi.
Per il sindacato siamo davanti a un segnale preoccupante che riguarda non solo le lavoratrici e i lavoratori colpiti, ma l’intero comparto dell’abbigliamento in città, che sta perdendo progressivamente marchi e negozi storici. “A breve arriverà la data per l’incontro che abbiamo chiesto al Comune – spiega Piccini – per parlare di questa vertenza e delle altre che stanno interessando il settore”. L’obiettivo è aprire un tavolo cittadino che metta insieme amministrazione, sindacati e, dove possibile, aziende, per evitare che la desertificazione commerciale proceda senza contromisure.
La Filcams richiama con forza il ruolo dell’amministrazione comunale: “Il Comune deve prendersi carico di questo problema – afferma il segretario – perché oltre al tema occupazionale stanno sparendo tante realtà storiche e con esse una parte dell’identità cittadina che contribuiva a rendere vivi i quartieri”. Negozi come Bagnara, oltre a garantire posti di lavoro, rappresentano infatti presidi di socialità e servizi nei centri urbani periferici.
Da qui la richiesta di un incontro urgente con il Comune di Genova per affrontare la vertenza Bagnara insieme alle altre crisi del settore e per valutare possibili strumenti di sostegno all’occupazione e alla presenza commerciale nei quartieri. Nel frattempo, per i 18 dipendenti del punto vendita di Sestri Ponente, al momento, non c’è alcuna alternativa occupazionale.
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